Albicocca

Originaria dell’Asia centrale e della Cina, l’albicocca nasce dall’albicocco (Prunus armeniaca), un albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Introdotta in Europa in epoca romana, oggi esistono numerose varietà adattate ai climi più diversi. In molte tradizioni è considerata un simbolo di prosperità e viene utilizzata sia fresca che essiccata in cucina.

Metodo di coltivazione

L’albicocco prospera nei climi temperati e necessita di terreni ben drenati. La sua fioritura primaverile è caratterizzata da delicati fiori bianchi o rosa, mentre la raccolta avviene tra maggio e luglio, in base alla varietà e alla regione di coltivazione.

Stagionalità

In Italia, le albicocche sono tipicamente estive: maturano tra maggio e luglio.

Benefici per la salute

Le albicocche apportano vitamina A, essenziale per la vista e la pelle, e vitamina C, utile al sistema immunitario. Sono inoltre ricche di potassio, che favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso e muscolare, e di fibre, che migliorano la digestione.

Valori nutrizionali per 100 grammi
Energia
circa 48 kcal
Acqua
86,4 g
Proteine
1,4 g
Carboidrati
11,1 g
Zuccheri
9 g
Grassi
0,4 g
Fibra totale
2 g
Sodio
1 mg
Potassio
259 mg
Calcio
13 mg
Fosforo
23 mg
Vitamina C
10 mg
Vitamina A
1926 IU

Curiosità

L’albicocca era considerata un frutto portafortuna dagli antichi Romani, che la chiamavano praecox per la sua maturazione precoce rispetto ad altri frutti estivi.

Il suo arrivo in Europa è stato favorito dagli Arabi, che la diffusero nel Mediterraneo.

Il percorso educativo

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